Valentina's profileV4l3nt1n4's insane mindPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
"All the thing I love"
"All the things I hate"
"I parti della mia mente instabile"
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V4l3nt1n4's insane mindVerso l'anticonformismo... e oltre!!! Welcome to my insane mind!!!
![]() "Per me si va ne la città dolente,
per me si va nell'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e 'l primo amore.
Dinanzi a me non fuor create cose
se non etterne, e io etterna duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate."
BENVENUTI NELLA MIA MENTE INSTABILE!!!
June 07 L'equazione di Drake
Anche io e Chaos stiamo contribuendo alla tanto agognata risoluzione dell'equazione di Drake.
June 06 Fedele alla linea![]() Forse non sai che quest’impresa non vale il tuo sangue,
Corri, grida, disperati. Muori. Muoio. Ma non conta. La vita non muore. L’idea non muore.
![]() June 01 Beta![]() Son felice di essere un beta:
il mio giorno non è duro, dentro il mare mi posso vestire, dai gamma e dai delta farmi ubbidire. Quando gioco non rompo mai niente; la violenza non ho nella mente, la violenza non ho nella mente, la violenza non ho nella mente. Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi, che non sanno di appartenere al mio corpo. Io a quale corpo appartengo? May 29 Ave, Odino!Ár vas alda
þars Ymir byggði Al principio era il tempo:
Ymir vi dimorava; ![]() Schwarze Sonne. May 17 Damocle... Non lo siamo tutti?!(...) Ita Dyonisius demonstravit nihil esse ei beatum, cui semper aliqui terror impendeat.
> ![]() May 16 Demon of the fallSilent dance with death.
Everything is lost. Torn by the arrival of Autumn. The blink of an eye, you know it's me. You keep the dagger close at hand. And you saw nothing. False love turned to pure hate. The wind cried a lamentation before merging with the grey. Demon of the fall. Gasping for another breath. She rose, screaming at closed doors. Seductive faint mist forging through the cracks in the wall. I shant resist. In tears for all of eternity. She turned around and faced me for the first time. Run away, run away. Just one second, and I was left with nothing. Her fragrance still pulsating through damp air. That day came to an end. And she had lost in me, her credence. ![]() La fine. La fine di tutto.
Intravedevo la sagoma sbiadita del suo fantasma tra la nebbia, consapevole del fatto che mai più sarei riuscita a raggiungere quella figura evanescente.
Oltre, è semplicemente oltre. May 10 SophiaSophia mi fissa con occhi di ghiaccio. Ha solo un anno più di me, ma la sua capacità di frugare tra le pieghe del reale è veramente eccezionale. Non mi è difficile immaginare che cosa si annidi dietro il suo sguardo severo, quando i suoi occhi si riducono a due fessure: Sophia mi giudica per l’ennesima volta e per l’ennesima volta mi condanna. Da qui a qualche secondo, dalle sue labbra eromperanno parole crudeli, un fiume in piena di ammonimenti spietati, che nuovamente metteranno a dura prova l’equilibrio precario che mi sono così faticosamente costruita. Il realismo di Sophia non incontrerà alcuna resistenza: sono consapevole dei miei peccati e ho intenzione di espiare ogni mia colpa prima che anche questo giorno volga al suo termine. “Non cambierai mai.” Ineluttabili sono le sue sentenze. Non mi è possibile farmi spazio tra le sue accuse né, tantomeno, lo desidero. Sophia accende una sigaretta e comincia a fumarla. E’ nervosa, è tremendamente nervosa. Riesco quasi a percepire l’accelerazione del suo battito cardiaco, la dilatazione delle vene sul suo collo. “Le movenze, tutte le movenze sono chiare e distinte, così come le ragioni che le determinano. Perché ti ostini a manipolare gli istinti primordiali con la tua fasulla smania di indipendenza?” La domanda è sempre la stessa. A mutare sono solo le molteplici diverse formulazione. Persino il tono della voce di Sophia resta il medesimo: un tono tanto carico di ira e di disprezzo da esplodere con violenza inaspettata ogni volta che raggiunge i miei timpani. Sophia accende una seconda sigaretta. La mia capacità di mantenere la calma in quel tipo di circostanza, finisce per renderla isterica, quasi frenetica. Da parte mia continuo caparbiamente a tacere. “Questo atteggiamento ti condurrà all’autodistruzione. Mi domando per quale ragione tu non riesca a comprenderlo.” La tonalità della voce di Sophia comincia a farsi più cupa. Le sue labbra si increspano, simulando un sorriso, un sorriso carico di amarezza e di delusione. “Mi sarebbe piaciuto condividere con te grandi verità, ma è più che mai evidente che la tua anima corrotta non è degna di penetrarne i profondi significati.” Senza proferire parola, distolgo i miei occhi dai suoi con falsa e ostentata disinvoltura e mi metto a sedere sul prato, dandole le spalle. Sophia mi imita e si adagia al mio fianco con lo sguardo perso al di là dell’orizzonte. Il resto della giornata trascorre nel silenzio più totale. Finalmente comincio a percepire il rancore che Sophia nutre nei miei confronti, un rancore che la sua pelle sembra emanare da ogni poro e che lei si sforza invano di trattenere. Mi viene da sorridere innanzi alla sua incapacità di controllare le emozioni che le turbinano in petto. E’ paradossale che una mente analitica come la sua non riesca a dominare i moti della sua anima turbata dal mio essere. E’ forse possibile che questo per lei non sia importante? Del resto, io e Sophia non potremmo essere più diverse. “Alle volte penso che infierire contro di te, contro il tuo corpo potrebbe servire a placare la mia ira, ad appagare il mio insopprimibile desiderio di riscatto. Tutte le volte che lo penso si manifesta sempre qualcosa che puntualmente mi impedisce di agire a tuo danno.” Quella che poco prima era solo una mia percezione diventa entità concreta e completa che si incarna in parole altrettanto concrete e complete, parole che Sophia ha finalmente il coraggio di pronunciare. “E’ perché io sono tutto ciò che tu vuoi essere e che tu non riuscirai mai a essere, non è così?” Sophia arrossisce violentemente al suono della mia voce. Mi mordo le labbra: non posso fare a meno di pensare che forse avrei fatto molto meglio a tacere. “Sei la persona più sciocca e puerile che abbia mai incontrato. Non riesco nemmeno a capacitarmi di una tale arroganza.” E’ una reazione sdegnosa della quale purtroppo sono meritevole. “Credo che sia proprio così. Credo che sia proprio come tu dici. Allora perché non hai ancora riunciato a perdere il tuo tempo con una creatura tanto deludente, Sophia?” La mia domanda è scontata, prevedibile, ma riesce stranamente a coglierla di sorpresa. “Io… Io sinceramente non lo so.” Sophia china il capo, sospirando. I suoi occhi hanno smesso di scrutare al di là dell’orizzonte, di rovistare tra mondi dei quali solo lei è a conoscenza. E’ la sua capacità di leggere negli anfratti più contorti della vita, interpretandone con un praticismo quasi snervante ciascun aspetto, anche quello più marginale, ad apparire ai miei occhi incredibile, surreale. Sorrido. La sua paura di guardare dentro sé stessa, la sua goffaggine nell’analizzare quelli che sono i fantasmi della sua esistenza la rendono veramente straordinaria. “Una tale discrepanza è qualcosa di singolare, Sophia. Osservi e giudichi il mondo nella sua interezza, ma sei più vulnerabile di un bambino appena venuto alla luce quando si tratta di indagare e scoprire te stessa. Sembra quasi che tu sia stata condannata a vivere un’esistenza dissociata. Non posso negare che la mia mente perversa sperimenterebbe una gratificazione veramente ineffabile se solo riuscissi a farti cedere all’introspezione.” Quella che lega Sophia a me è semplicemente una spirale di controversie e dualismi. L’idea di contemplare l’abisso del suo essere impone l’anchilosi alle sue membra e le impedisce di indagare l’interno. La sola percezione del mio occhio che penetra la sua essenza la terrorizza, eppure non è minimamente in grado di sottrarsi a una tale tortura. “Sarebbe sufficiente che mi imponessi con determinazione su quella che è la mia esistenza, ma non riesco a desiderarlo abbastanza. Mi domando perché subisca a tal punto il fascino di tutto questo.” Quante domande affollano la tua giovane mente, Sophia! Mi piacerebbe solo riuscire a trovare una risposta a tutti i tuoi interrogativi e districare la matassa di pensieri che turba le tue notti. Forse in questo modo la mia misera esistenza smetterebbe di sembrarmi un caso fortuito. Forse solo in questo modo potrei persino smettere di dubitare della stessa. E, invece, per te non ho che l’ennesimo silenzio carico di malinconia e rassegnazione. Improvvisamente gli occhi di Sophia si riempiono di lacrime e la sua voce subisce un processo di trasfigurazione, divenendo sempre più flebile, quasi supplichevole. Posso già presagire l’infelice epilogo di questa giornata e il senso di impotenza che ne deriverà. Invoco tutta la rabbia che alberga nel mio corpo, affinchè mi sia possibile affrontare anche questa prova. “Sarà così per sempre, non è vero?” Rabbrividisco innanzi alla domanda che serba dentro di sé l’intera tragedia di un’esistenza e impongo ai miei sensi di non vacillare, perché non mi è più dato di farlo così come non mi è più concesso di continuare a tacere. “Sì, Sophia. Sarà così per sempre, fino alla fine. Nonostante questo, ti prego, ti prego credi in me. Non ti trovi qui invano, credimi.”
Believe, believe in me, believe. Believe, believe in me, believe. We’ll crucify the insincere, tonight.
Ogni riferimento a persone, luoghi ed eventi reali è puramente voluto. May 03 Nocturnal saDisfactionE mister Hyde piange disperato, vedendo Jekyll che ride nello specchio.
Despite all my rage I am still just a rat in a cage and I still believe that I cannot be saved. May 02 Inner silence |
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